Madre migrante by Dorothea Lange - 1936 - 28,3 cm × 21,8 cm Museum of Modern Art Madre migrante by Dorothea Lange - 1936 - 28,3 cm × 21,8 cm Museum of Modern Art

Madre migrante

Fotografia, stampa su gelatina ai sali d’argento • 28,3 cm × 21,8 cm

  • Dorothea Lange - 26 maggio 1895 - 11 ottobre 1965 Dorothea Lange

    1936

In questo giorno del 1839, il governo francese annunciava l’invenzione del dagherrotipo, una delle primissime forme di fotografia, come “un dono gratuito al mondo”. Per questo motivo, nella data di oggi si festeggia in tutto il mondo la giornata della fotografia. Ovviamente la celebriamo anche noi con una delle foto più iconiche mai scattate. 

Madre migrante fu scattata nel 1936 dalla fotografa americana Dorothea Lange a Nipomo, in California, nell’ambito della sua collaborazione con il programma governativo della Resettlement Administration (più tardi rinominata Farm Security Administration), che prevedeva il trasferimento programmato delle famiglie contadine indigenti presso comunità gestite dal governo federale. La foto mostra una madre che scruta ansiosamente in lontananza, con un bambino in grembo e altri due figli più grandi appoggiati a lei e che danno le spalle all’obiettivo. La presenza dei bambini aumenta il potere emotivo dell’immagine, e rappresenta la connessione fisica ed emotiva della madre con i suoi figli.

Questa foto immortala le difficoltà che affrontavano i lavoratori agricoli emigrati in massa in California durante la Grande Depressione. Inizialmente rimasta anonima, la donna della fotografia è stata poi identificata come Florence Owens Thompson nel 1978.

Oltre al fatto di essere diventata un’icona dal punto di vista culturale, la fotografia ha avuto anche un impatto personale importante. Nel 1983, quando Florence Thompson era gravemente malata di cancro e senza un’assicurazione sanitaria, l’appello fatto per lei dai suoi figli – pubblicato insieme a Madre migrante – raccolse donazioni per 30.000 dollari. Thompson morì quello stesso anno, ma l’immagine del suo volto rimane una delle più riconoscibili rappresentazioni di resilienza della storia americana, anche per chi ignora l’identità della fotografa o della donna raffigurata.

P.S. Connettiamo gli amanti dell’arte alle persone che l’arte la creano e la curano. Unitevi alla conversazione – cominciate il vostro viaggio con noi.

P.P.S. Sapevate che Dorothea Lange ebbe un ruolo cruciale nella mostra dei record The Family of Man? Questa storia esplora il suo contributo.

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