Profondamente personale e straordinariamente originale, l’arte del pittore polacco Witold Wojtkiewicz raggiunse la maturità durante i pochi anni trascorsi a Cracovia, all’inizio del XX secolo. Vi giunse nel 1904 per studiare pittura all’Accademia di Belle Arti, anche se frequentava le lezioni in modo irregolare. Molto più importanti per il suo sviluppo artistico furono i vivaci circoli culturali della città. Wojtkiewicz divenne un ospite abituale del salotto letterario e artistico di Eliza Pareńska, la cui casa era un luogo di raduno per l’élite intellettuale e artistica di Cracovia. Scrittori, artisti, musicisti, medici e filosofi si incontravano lì per discutere le nuove idee in campo artistico e letterario. Pareńska era nota per il suo sostegno ai giovani talenti: ne acquistava le opere e li introduceva nel mondo culturale della città.
Wojtkiewicz divenne ben presto uno dei suoi prediletti. Noto per l’acuta intelligenza, il senso dell’umorismo sottile e ironico, e la personalità fortemente sensibile e introspettiva, trovò in Pareńska una mecenate e amica premurosa. Trascorrendo molto tempo in sua compagnia, finì per dipingerne un ritratto, raffigurandola come un’elegante signora seduta nel suo salotto. Il dipinto colpisce per la pittura libera: ampie macchie e pennellate fluide dalle quali la figura emerge gradualmente. Il viso espressivo di Pareńska, incorniciato dai caldi toni del rosso e del marrone, comunica sia una vivace intelligenza che una presenza calma e accogliente. I penetranti occhi scuri attraggono immediatamente l’attenzione dell’osservatore.
P.S. Vi presentiamo un’altra talentuosa pittrice di Cracovia della stessa epoca: ecco Olga Boznańska in 10 capolavori!