Fede Galizia fu una delle pioniere della pittura di natura morta in Italia e l’autrice della prima natura morta italiana datata. Formata dal padre, era già apprezzata fin da bambina per il suo talento precoce; il biografo Giovanni Paolo Lomazzo ne sottolineò l’abilità quando aveva solo dodici anni. Attiva principalmente a Milano, Galizia fu ammirata durante la sua vita soprattutto come ritrattista e pittrice di soggetti religiosi. Il suo stile riflette il sobrio naturalismo tipico di Milano. Oggi è ricordata soprattutto per le sue nature morte, sebbene se ne conoscano solo circa 26 esemplari giunti fino a noi.
In Ciliegie in una coppa d’argento, Galizia coniuga la precisione scientifica con una tranquilla monumentalità. Lo stesso elegante recipiente d’argento compare già nella sua primissima natura morta del 1602, ma qui la composizione risulta più sicura e raffinata. Le ciliegie sono ammucchiate nel recipiente, con una coppia che sporge dal bordo della coppa, mentre le mele selvatiche e un altro grappolo di frutta giacciono sul tavolo lì vicino. Una delicata farfalla fritillaria volteggia di lato, animando la composizione altrimenti immobile. Su uno sfondo scuro, ogni frutto è reso con nitidezza cristallina. Bellissimo, vero?
Potete trovare quest’opera anche nel nostro set di 50 cartoline Artiste donne Vol. 2, insieme ad altri straordinari dipinti realizzati da artiste donne nel corso della storia dell’arte.
P.S. Scoprite i magnifici dipinti di Fede Galizia!