Oggi ci spostiamo nella Polonia degli anni '60 del Novecento!
La fontana, una rappresentazione cosmogonica che esprime il fascino dell'artista per gli elementi, è il dipinto più grande di Erna Rosenstein nella collezione della Zachęta - Galleria Nazionale d'Arte di Varsavia. L'artista riprese questo tema in un altro dipinto di proprietà della Zachęta, Il rogo della strega, in cui allude all'elemento del fuoco. Entrambe le opere sono state esposte nella mostra personale dell'artista alla Zachęta nel 1967. La mostra fu progettata dal famoso artista polacco Tadeusz Kantor che, ispirato dal titolo, collocò La fontana sul pavimento in una cornice nera che ricordava un pozzo o un cratere (le forme ocra nel dipinto sembrano infatti un flusso di lava).
Avversa a tutti i canoni e convenzioni, Rosenstein ha infuso nei suoi dipinti le sue emozioni e associazioni e li ha utilizzati come testimonianza del suo processo creativo. La sua arte deriva da un movimento d'avanguardia che aveva come fonte il Simbolismo, motivo per cui le sue opere di quel periodo ricordano i dipinti che seguivano il concetto di Forma Pura di Witkacy, o le tele di Tadeusz Brzozowski e Jerzy Tchórzewski (entrambi membri del collettivo Grupa Krakowska, insieme a Rosenstein). I critici d'arte hanno sottolineato la sua affinità con l'Art Nouveau e il movimento della Giovane Polonia, nonché il notevole senso del colore dell'artista (il dipinto qui descritto include sorprendenti combinazioni di rosso con ocra, rosa e blu). Immensamente personale e poetica, l'arte di Erna Rosenstein rientra anche nel Surrealismo inteso in senso lato.
Presentiamo l'opera di oggi grazie alla Zachęta - Galleria Nazionale d'Arte di Varsavia.
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Erna Rosenstein