Il lago dei cigni by Lucien Lévy-Dhurmer - XX secolo - 48,5 x 64 cm collezione privata Il lago dei cigni by Lucien Lévy-Dhurmer - XX secolo - 48,5 x 64 cm collezione privata

Il lago dei cigni

Pastello su carta montata su tavola • 48,5 x 64 cm

  • Lucien Lévy-Dhurmer - 30 settembre 1865 - 24 settembre 1953 Lucien Lévy-Dhurmer

    XX secolo

Nato in Algeria, Lucien Lévy tornò in Francia da bambino, dove completò la sua formazione artistica. Fu ammesso al Salon di Parigi fin dal 1882, prima ancora di aver finito gli studi, e vi espose regolarmente fino al 1889, quando, al culmine di una promettente carriera parigina, mollò tutto per trasferirsi in Costa Azzurra e sparì dalla scena artistica per sei anni.

Nel 1895, poco prima di compiere trent’anni, Lévy viaggiò a Venezia e Firenze, dove l’arte di Leonardo e dei maestri rinascimentali ebbe un impatto trasformativo sulla sua arte. Quel viaggio riaccese le sue ambizioni artistiche e lo spinse a tornare a Parigi, dove adottò il cognome di sua madre, diventando così Lévy-Dhurmer, e aprì uno studio vicino a quello di Gustave Moreau. All’epoca la critica lo acclamò sia come esordiente che come maestro, paragonandolo a Leonardo, Botticelli e Memling.

La figura del cigno ha da sempre rappresentato significati vari e contraddittori. Sebbene sia stata spesso associata alla mascolinità – pensiamo soprattutto al mito di Zeus che si trasforma in un cigno per sedurre Leda, o alla mitologia norrena, nella quale le Valchirie potevano assumere forma di cigno – simboleggiava anche purezza, bellezza, grazia, amore ed equilibrio. Questo dipinto potrebbe non avere alcun significato simbolico, ma è bellissimo di per sé.

P.S. Alcune opere d’arte non hanno bisogno di essere decodificate: vogliono semplicemente invitarci a fermarci e guardare. Se amate le immagini scelte per la loro quieta bellezza, date un’occhiata al nostro set di 50 cartoline su mare, barche e spiagge. :) 

P.P.S. Fate un breve viaggio tra i più bei dipinti lacustri della storia dell’arte