Sir Edward Herbert, primo barone Herbert di Cherbury (1583-1648), fu un uomo dai molti successi: filosofo, diplomatico, soldato, cortigiano, musicista e poeta. Questo piccolo ritratto ce lo presenta in gioventù, disteso in un’ambientazione boscosa, con la testa poggiata su una mano nella classica posa malinconica. Dietro di lui, uno scudiero gli sta preparando il cavallo per un torneo, mentre Herbert –elegantemente vestito in abbigliamento da corte – tiene uno scudo al braccio, che porta iscritto il motto latino MAGICA SYMPATHIAE ed è decorato con un cuore fiammeggiante. Sebbene l’esatto significato di questo emblema rimanga ancora oggi incerto, è probabile che alluda alla “magia simpatica”, un concetto centrale nel pensiero filosofico di Herbert, la cui autobiografia, peraltro, rivela un forte interesse per la propria immagine, il che rende probabile che sia stato lui stesso a commissionare l’opera.
Fin dalla sua incisione da parte di Anthony Walker nel 1764, la miniatura è stata tradizionalmente attribuita a Isaac Oliver, miniaturista di corte della regina Anna di Danimarca. La sicura resa prospettica del paesaggio e la finezza della pittura del fogliame avvalorano questa attribuzione, sebbene l’uso prominente del vermiglio nelle tonalità della pelle sia meno tipico della tecnica di Oliver.
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Isaac Oliver