In Il poeta povero, Carl Spitzweg, pittore tedesco del periodo Biedermeier (un’epoca dell’arte e della cultura della Confederazione Germanica tra il 1815 e il 1848), raffigura uno scrittore indigente che vive in una angusta mansarda. Il poeta giace su un materasso steso sul pavimento perché non può permettersi un letto vero e proprio, mentre sopra di lui pende un ombrello aperto per proteggerlo dalla pioggia che filtra dal tetto. Ai tempi di Spitzweg, l’ombrello era un accessorio alla moda della classe media e appariva spesso nelle caricature dell’epoca. Lo stesso Spitzweg utilizzò ripetutamente questo motivo, sia nelle tre versioni de Il povero poeta che in altri dipinti.
La stanza sembra fredda, eppure il poeta è apparentemente troppo povero per accendere la stufa. Accanto a essa giace un manoscritto rifiutato recante il titolo latino "Il terzo fascio delle mie opere". Potrebbe bruciare i suoi scritti infruttuosi per riscaldarsi, ma ce ne sono così pochi che il fuoco non durerebbe a lungo. Nonostante le sue condizioni di vita scomode, tuttavia, continua a lavorare a una nuova poesia. Una candela quasi completamente consumata suggerisce che potrebbe aver scritto per tutta la notte.
Tutto ciò che lo circonda testimonia la sua dedizione alla letteratura. I libri sono ammucchiati accanto al suo materasso, mentre sulla parete è tracciato un esametro, la metrica classica dell’antica poesia epica, come ausilio alla sua scrittura. Eppure Spitzweg ritrae il suo intellettuale in difficoltà con delicato umorismo. In questo preciso momento, il poeta non è del tutto assorto nella composizione del suo capolavoro: sta cercando di catturare una pulce, schiacciandola tra le dita. Il dettaglio comico potrebbe persino alludere al famoso "Canto della pulce" di Mefistofele nel Faust di Goethe.
P.S. Siamo quasi alla fine di ottobre; in alcune zone fa sempre più freddo. Se volete riscaldarvi (o riscaldare i vostri cari!), date un’occhiata ai nostri calzini artistici. Il calore è garantito!
P.P.S. Se per voi arte e letteratura vanno di pari passo, scoprite come l’Odissea abbia ispirato gli artisti nel corso dei secoli.