Le notti stellate non furono dipinte solo da Vincent van Gogh. Oggi ve ne presentiamo una realizzata da Wenzel Hablik, pittore, artista grafico, architetto, designer e artigiano associato all’Espressionismo tedesco.
All’inizio del XX secolo, la scienza e lo spiritualismo convergevano nello sforzo di comprendere i misteri dell’universo, producendo così un’ulteriore forma di paesaggio mistico. In Europa, i pittori trassero ispirazione dai divulgatori scientifici – tra i quali l’astronomo e scrittore Camille Flammarion – e cominciarono a immaginare lo spazio come il regno dell’immaginazione universale. Negli Stati Uniti, Arthur Dove e Georgia O’Keeffe portarono anche oltre i loro esperimenti spirituali e stilistici, raffigurando le nuvole quasi fino all’orlo dell’astrazione, con colori che richiamavano lo spazio interstellare. Edvard Munch immaginò un sole che esplode come l’ultima stella che illuminerà la terra, prima di dissolversi nel cosmo. Adottando un approccio più razionale, invece, Hablik mostra il cosmo come un mondo ordinato e architettonicamente organizzato, ma scintillante.
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P.P.S. Ecco 10 dipinti notturni stellati che non sono di Van Gogh!