Pochi artisti hanno saputo catturare la bellezza dei paesaggi svedesi innevati più magistralmente di Gustaf Fjaestad. Nelle sue opere, la natura incontaminata diventa quasi trascendente, e si rivela nella sua purezza estetica e nella risonanza spirituale.
In bilico fra naturalismo lirico e simbolismo, le scene silvestri di Fjaestad possiedono sia la chiarezza che il dettaglio meticoloso. Fjaestad dipingeva il suo stesso amore per il freddo, condividendolo col mondo come nessun altro. In una lettera a sua moglie Maja scrisse, riguardo un giorno invernale: “La neve giace così bella sul terreno, e buon Dio, che meraviglia è la foresta”.
Un critico contemporaneo descrisse questa scena invernale in questo modo: “Ecco l’inverno svedese in un piccolo angolo familiare – l’inverno che si vive ogni giorno, non semplicemente intravisto da una slitta. Un inverno che si ama appassionatamente, come i meridionali amano il sole, un inverno che tempra il corpo e l’anima proprio come Fjaestad stesso è stato temprato. Non è forse questa la vera essenza della Svezia?”
Gustaf Fjaestad