L’arte di Cézanne era ancora fortemente controversa quando la Nationalgalerie di Berlino acquisì questo dipinto: soltanto due anni prima, infatti, il governo francese aveva accettato due delle sue opere come parte della donazione di Caillebotte, ma ne aveva respinte altre tre. Ciò perché il suo stile radicale e innovativo faticava a essere accettato negli ambienti artistici ufficiali contemporanei.
Per molto tempo, Cézanne fece la spola tra il suo luogo natìo, Aix-en-Provence, e Parigi, anche se gli capitava di soggiornare anche in altre località dell’Île-de-France. Camille Pissarro viveva a Pontoise, a nord-ovest di Parigi. Cézanne gli faceva spesso visita (la prima volta nel 1872, l’ultima nel periodo dal maggio all’ottobre del 1881), e il loro lavorare insieme lo incoraggiò a indirizzarsi verso i colori luminosi dell’Impressionismo: “Forse, in fondo, tutti quanti torniamo sempre a Pissarro”, ebbe a dire una volta. Il collega più anziano lo diresse anche verso la nitidezza e la quiete che pervade il dipinto del mulino, ottenute nonostante la straordinaria accuratezza nella raffigurazione del soggetto. Ciò appare evidente confrontando il mulino dipinto da Cézanne con le vecchie foto del Moulin des Etannets in Rue des Deux Ponts – uno dei tanti mulini della regione, che dipendeva dal commercio del grano. Le case bianche e piatte sullo sfondo creano un effetto austero. Al contempo, c’è un ordine geometrico che pervade l’intero piano pittorico. La composizione è governata da rigide linee orizzontali e verticali che si intersecano tra loro.
Anche se si interrompono, queste linee in realtà sembrano correre parallele per tutta la composizione; un’osservazione più attenta, tuttavia, rivela che nella metà inferiore del dipinto, cioè nel primo piano, si inclinano progressivamente fino a diventare diagonali. I colori spaziano dalle sfumature di verde al blu etereo e all’ocra. Poiché ogni pennellata è indipendente (sia essa corta e dritta, curva o persino arricciata), il colore non copre completamente lo sfondo del dipinto, conferendogli così una qualità pallida e immateriale.
Vi presentiamo questo capolavoro grazie alla Alte Nationalgalerie, dove fino al 27 settembre 2026 potrete ammirarlo nella mostra Cassirer e l’avvento dell’Impressionismo. Paul Cassirer fu uno dei più importanti mercanti d’arte della sua epoca. Non perdetevela se siete a Berlino!
P.S. Conosciamo più da vicino Paul Cézanne attraverso 10 dipinti!
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